LE ANALISI CLINICHE


Spesso ritiriamo i referti delle analisi e siamo interdetti nel capire se se "vanno bene o male".

Gli esami clinici , strumento diagnostico indispensabile e prezioso,spesso creano uno stato di ansia nel paziente che cerca di leggerli in autonomia,cercando notizie su internet,ma spesso si crea o troppo ottimismo o allarmismo.

Ma ricordiamo che l’aiuto del medico è imprescindibile prima e dopo i risultati.


Spieghiamo che prima di tutto occorre prendere in considerazione il motivo per cui sono stati prescritti,cioè il medico prescrittore quale quesito diagnostico ha in mente?

Quando si leggono i valori non è infatti sufficiente controllare che le cifre dei risultati siano o no all’interno del range prestabilito per ogni analita.

In generale, possiamo affermare che uno o due valori ‘sballati’ non significano necessariamente problemi gravi e ovviamente valori perfetti non vogliono per forza dire che sia tutto a posto.

Deve essere considerato il quadro clinico generale del paziente,(scaturito da una accurata anamnesi ed esame obiettivo )e solo dopo devono essere inserita la valutazione degli esami del sangue.

Il fine delle analisi è fare diagnosi e quindi dare una cura e non avere solo valori perfetti.

Aggiungiamo poi che é indispensabile fare valutazioni degli esami precedenti, e le eventuali variazioni dell'analita, fatte in modo appropriato per ogni esame. Per questo la competenza del medico è ancora più indispensabile.